Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Questo è quanto sostengono alcuni amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici, transitati dagli Enti Locali allo Stato dal 1 gennaio 2000.
Questo tanto atteso passaggio previsto dall’art. 48 C.C.N.L. che doveva dare una risposta agli ex VI livelli transitati dagli EE.LL., ha ignorato l’esistenza di questo personale, così come ha ignorato l’accordo del 20/7/2000 in applicazione dell’art. 8, che stabiliva l’accesso di diritto all’area “C” con diritto agli arretrati a far data dal 1.1.2000.
Alcuni di questi Assistenti Amministrativi in questi anni, sulla base dell’esperienza acquisita nell’Ente Locale di provenienza sono stati utilizzati come DSGA, sopperendo ai vuoti lasciati dalla normativa e consentendo alle scuole un regolare servizio.
Lo scopo di questa nota è quello di ricordare ai nuovi soggetti del governo che, nell’accettazione della carica, si erano impegnati a guardare con maggiore attenzione quanto successo nella scuola con i precedenti governi.
Il passaggio del personale dagli EE.LL. è stato gestito con enorme ricaduta sia sui dipendenti stessi che sulla scuola, senza tenere conto dell’enorme danno all’Erario per le spese legali dovute alle cause perse dallo Stato in seguito alle migliaia di ricorsi presentati dai dipendenti che si sono visti “scippare” tutta l’anzianità maturata presso l’Ente Locale di provenienza, nonché, come nei casi degli ex VI livelli, anche del grado già acquisito a seguito di regolare concorso e che è stato completamente ignorato.
Inoltre la Legge Finanziaria ha cancellato le sentenze che riconoscevano tutto il servizio prestato nel ruolo di provenienza.
Solo a Milano circa 7.000 tra amministrativi, tecnici ed ausiliari in modo coatto sono stati trasferiti allo Stato (di cui al momento circa 4.000 stanno continuando il loro lavoro con uno stipendio, a parità di anni di servizio, diverso dal collega, mentre gli ex VI livelli, così come altri assistenti amministrativi già statali, ancora una volta hanno coperto i vuoti lasciati dall’Amministrazione, assumendo il ruolo di DSGA e senza nessuna prospettiva di sistemazione in questo ruolo.
In conclusione, per le sue esposte considerazioni, oltre al problema dell’inquadramento economico, va ricercata una soluzione di stabilizzazione di questo personale, oltre che di quello proveniente dallo Stato ma che ha assunto in questi anni le funzioni di DSGA, nell’ambito del provvedimento di attuazione dell’art. 48, consentendogli l’accesso diretto ai corsi per l’area “D”.
By Blog di Karen Maria Caterina Donofrio
"Impiegati,tecnici e collaboratori scolastici:insieme per dare vita ad un fronte di tutela "CONTATTI INFO: E-mail iuniscuola@...
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giovedì 15 ottobre 2009
domenica 11 ottobre 2009
Le pulizie le devono fare i bidelli?Va bene. Ma senza eccezioni
da QN IL GIORNO Milano VENERDì 9 Ottobre 2009
di GIORGIO GUAITI« LE PULIZIE? Qualcuno le fa,qualcuno no »Franco ha 43 anni,fa il bidello da tre anni. Prima aveva un’attività in proprio. Lavora in una elementare,contratto annuale:la strada per entrare in ruolo è ancora in lunga.
« Nella mia scuola-racconta-non ci sono appalti esterni. Le pulizie le facciamo noi.Nel senso di noi precari,perché quelli di ruolo le fanno molto raramente».
« Loro-spiega-sono privilegiati.Gli orari li fissa la segreteria e i colleghi di ruolo sono quasi sempre sui primi due turni,al mattino. A noi ci mettono di pomeriggio e le pulizie si fanno di pomeriggio. Risultato: tocca sempre,o quasi , a noi».
«Non è pero – conclude - che sia cosi ovunque. Nella scuola dov’ero l’anno scorso funzionava tutto alla perfezione: turni uguali per tutti. Erano esclusi soltanto quelli esonerati per problemi fisici riconosciuti dalla legge104».
Le pulizie-ha detto il ministro Gelmini - le facciano i bidelli. Basta con gli appalti a ditte esterne! A Milano il problema non è particolarmente sentito. Le scuole con contratti esterni sono poche,ma anche dove a lavorare sono i collaboratori esterni i motivi di polemica non mancano. A sentire Franco e altri suoi colleghi il ministro dovrebbe aggiungere un dettaglio alla sua esternazione:«le facciano tutti i bidelli».
Sul fronte sindacale nessuno del resto contesta la validità dell’indicazione ministeriale,ma con qualche precisazione.
«La Gelmini - dice Attilio Paparazzo ,segretario della Cgil scuola - ha perfettamente ragione. Le pulizie toccano a bidelli. Ammesso che i bidelli ci siano. Il problema però è che quest’anno ci hanno tagliato i posti per oltre 700 non docenti,almeno 500 dei quali destinati a collaboratori scolastici. Già era difficile garantire sicurezza,vigilanza e igiene con i vecchi organici. Con 500 bidelli in meno…».
« Comunque - conclude -a Milano e provincia il fenomeno degli appalti esterni è estremamente contenuto Sono poche le scuole che hanno affidato le pulizie a ditte specializzate e in genere non sono neppure soddisfatte. Le imprese utilizzano personale saltuario , che cambia in continuazione,spesso inesperto. Sicuramente meglio utilizzare il personale interno. A patto che il ministro ce lo dia. Invece ci aspettano altri due anni di tagli».
Più articolata la spiegazione di Leonardo Donofrio, dello IUniScuola.
«Il problema - precisa - è cominciato nel 2000 ,con il passaggio dei collaboratori scolastici dagli Enti locali,Comuni e Province,allo Stato. Allora alcune scuole utilizzavano personale esterno e la situazione e proseguita con lo Stato,ma andando sempre a ridursi. A Milano interessa pochissime scuole».
«Nulla da eccepire – aggiunge - sulle indicazioni del ministro ,ma c’è il problema della situazione pratica. A Milano e provincia gli istituti scolastici sono 490,articolati in quasi 1.500 sedi e spesso è difficile distribuire i bidelli di una scuola fra le diverse sedi. Anche perché alcuni collaboratori sono esonerato dalle pulizie per motivi fisici,altri perché fanno assistenza ai portatori di handicap,altri ancora perché qualificati come “personale di riguardo”, con mansioni diverse»
POCHE LE SCUOLE CON IL SERVIZIO IN APPALTO E IN ALCUNI ISTITUTI I PRECARI DENUNCIANO DISCRIMINAZIONI
di GIORGIO GUAITI« LE PULIZIE? Qualcuno le fa,qualcuno no »Franco ha 43 anni,fa il bidello da tre anni. Prima aveva un’attività in proprio. Lavora in una elementare,contratto annuale:la strada per entrare in ruolo è ancora in lunga.
« Nella mia scuola-racconta-non ci sono appalti esterni. Le pulizie le facciamo noi.Nel senso di noi precari,perché quelli di ruolo le fanno molto raramente».
« Loro-spiega-sono privilegiati.Gli orari li fissa la segreteria e i colleghi di ruolo sono quasi sempre sui primi due turni,al mattino. A noi ci mettono di pomeriggio e le pulizie si fanno di pomeriggio. Risultato: tocca sempre,o quasi , a noi».
«Non è pero – conclude - che sia cosi ovunque. Nella scuola dov’ero l’anno scorso funzionava tutto alla perfezione: turni uguali per tutti. Erano esclusi soltanto quelli esonerati per problemi fisici riconosciuti dalla legge104».
Le pulizie-ha detto il ministro Gelmini - le facciano i bidelli. Basta con gli appalti a ditte esterne! A Milano il problema non è particolarmente sentito. Le scuole con contratti esterni sono poche,ma anche dove a lavorare sono i collaboratori esterni i motivi di polemica non mancano. A sentire Franco e altri suoi colleghi il ministro dovrebbe aggiungere un dettaglio alla sua esternazione:«le facciano tutti i bidelli».
Sul fronte sindacale nessuno del resto contesta la validità dell’indicazione ministeriale,ma con qualche precisazione.
«La Gelmini - dice Attilio Paparazzo ,segretario della Cgil scuola - ha perfettamente ragione. Le pulizie toccano a bidelli. Ammesso che i bidelli ci siano. Il problema però è che quest’anno ci hanno tagliato i posti per oltre 700 non docenti,almeno 500 dei quali destinati a collaboratori scolastici. Già era difficile garantire sicurezza,vigilanza e igiene con i vecchi organici. Con 500 bidelli in meno…».
« Comunque - conclude -a Milano e provincia il fenomeno degli appalti esterni è estremamente contenuto Sono poche le scuole che hanno affidato le pulizie a ditte specializzate e in genere non sono neppure soddisfatte. Le imprese utilizzano personale saltuario , che cambia in continuazione,spesso inesperto. Sicuramente meglio utilizzare il personale interno. A patto che il ministro ce lo dia. Invece ci aspettano altri due anni di tagli».
Più articolata la spiegazione di Leonardo Donofrio, dello IUniScuola.
«Il problema - precisa - è cominciato nel 2000 ,con il passaggio dei collaboratori scolastici dagli Enti locali,Comuni e Province,allo Stato. Allora alcune scuole utilizzavano personale esterno e la situazione e proseguita con lo Stato,ma andando sempre a ridursi. A Milano interessa pochissime scuole».
«Nulla da eccepire – aggiunge - sulle indicazioni del ministro ,ma c’è il problema della situazione pratica. A Milano e provincia gli istituti scolastici sono 490,articolati in quasi 1.500 sedi e spesso è difficile distribuire i bidelli di una scuola fra le diverse sedi. Anche perché alcuni collaboratori sono esonerato dalle pulizie per motivi fisici,altri perché fanno assistenza ai portatori di handicap,altri ancora perché qualificati come “personale di riguardo”, con mansioni diverse»
venerdì 25 settembre 2009
IUniScuola : Gelmini firma accordo con Regione Puglia

Per migliorare i livelli di apprendimento della popolazione scolastica pugliese
Aiuti in arrivo per i precari della scuola
Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini ha firmato un accordo con il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola(foto), per la promozione della qualità del sistema educativo regionale.
In particolare, sono previsti azioni di recupero e di rafforzamento delle conoscenze, attraverso l’allungamento del tempo scuola, il potenziamento dell’offerta formativa e un approccio didattico di tipo personalizzato.
Per realizzare tutte le attività previste saranno assegnati alle scuole coinvolte nei progetti gli insegnanti che, dopo aver ricevuto un incarico di supplenza annuale nell’anno scolastico 2008/2009, non avranno la possibilità di stipulare lo stesso contratto per il prossimo anno.
A questi docenti saranno inoltre assegnate tutte le supplenze che si renderanno disponibili nelle scuole dove presteranno servizio e sarà riconosciuta loro la valutazione dell’intero anno di servizio ai fini dell’attribuzione del punteggio nelle graduatorie ad esaurimento.
L’accordo prevede che il monitoraggio e la valutazione qualitativa degli interventi sia affidata all’INVALSI che provvederà alla valutazione iniziale, in itinere e finale dei progetti attivati dalle scuole, attraverso l’osservazione diretta di esperti, alla somministrazione di test oggettivi e all’analisi dei risultati.
“Voglio ringraziare la Regione Puglia per l’impegno dimostrato per il raggiungimento di questo accordo – ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini – Si tratta di uno strumento importante grazie al quale si sostengono i docenti pugliesi ai quali non è stato riconfermato l’incarico di supplenza annuale per quest’anno scolastico. Allo stesso tempo – ha aggiunto il ministro – l’accordo prevede l’attivazione di una serie di progetti per potenziare l’offerta formativa, potenziamento che sarà possibile anche grazie all’assegnazione nelle scuole coinvolte degli insegnanti precari. Molto importante è anche il coinvolgimento dell’INVALSI nella valutazione dei progetti che saranno attivati, a tutela della serietà e dell’efficacia delle iniziative che saranno programmate, confermando il principio della terzietà nei processi di valutazione”.
L'accordo nel dettaglio :
1. Il bando sarà emanato nella prossima settimana ed è destinato alle scuole primarie e secondarie di secondo grado.
2. I progetti finanziati dovranno iniziare il 15 Novembre 2009 e terminare il 31 Maggio 2010 (6,5 mesi con un impegno didattico di almeno 350 ore con consegurnte riconoscimento del servizio).
3. Retribuzione pari circa 14.000 euro.
4. Monitoraggio continuo a cura di un gruppo di audit coordinato dall'invalsi.
5. Disponibilità delle scuole partecipanti a farsi valutare.
6. Incentivo alla candidatura per le scuole con circa 4000 euro da utilizzare in autonomia secondo indicazioni che saranno riportate nel bando, riconoscimento di un contributo per la progettazione da parte delle scuole.
7. Utilizzo di circa 350 collaboratori scolastici.
8. Finanziamento di 250 progetti con criteri di proporzione territoriale e di incentivo per le scuole con tasso di disagio e devianza elevati.
9. Classi di concorso interessate per la secondaria di secondo grado: A043 e A059.
10. Ancora in forse la possibilità di reclutare personale amministrativo (una unità per una piccola rete di scuole)
Roma, 17 settembre 2009
lunedì 14 settembre 2009
DECRETO SALVA PRECARI
Ecco La bozza del decreto:
ART. 16 (Modifiche all’articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124 –Adeguamento alla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee del 13 settembre 2007 (causa C. 307/05) 1. All’art. 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124, dopo il comma 14 è aggiunto il seguente: “15. I contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze previste dai commi 1, 2 e 3, in quanto necessari per garantire la costante erogazione del servizio scolastico ed educativo, non possono in alcun caso trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e consentire la maturazione di anzianità utile ai fini retributivi prima della immissione in ruolo.” 2. Limitatamente all’anno scolastico 2009-2010 ed in deroga alle disposizioni contenute nella legge 3 maggio 1999, n. 124 e nei regolamenti attuativi relativi al conferimento delle supplenze al personale docente e al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, le Amministrazioni scolastiche assegnano le supplenze per assenza temporanea dei titolari, con precedenza assoluta ed a prescindere dall’inserimento nelle graduatorie di istituto, al personale inserito nelle graduatorie ad esaurimento previste dall’articolo 1, comma 605, lettera c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 ed al personale inserito nelle graduatorie permanenti di cui all’art. 554 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, già destinatario di contratto a tempo determinato, annuale o fino al termine delle attività didattiche, nell’anno scolastico 2008-2009, che non abbia potuto stipulare per l’anno scolastico 2009-2010 la stessa tipologia di contratto per carenza di posti disponibili, non sia destinatario di un contratto a tempo indeterminato e non risulti collocato a riposo. 3. Le Amministrazioni scolastiche possono promuovere, in collaborazione con le Regioni, progetti della durata di tre mesi, prorogabili a otto, che prevedano attività di carattere straordinario, anche ai fini dell’adempimento dell’obbligo dell’istruzione, da realizzarsi prioritariamente mediante l’utilizzo dei lavoratori precari della scuola di cui al comma 2 percettori dell’indennità di disoccupazione. 4. Al personale di cui al comma precedente è riconosciuta la valutazione dell’intero anno di servizio ai soli fini dell’attribuzione del punteggio nelle graduatorie ad esaurimento previste dall’articolo 1, comma 605, lettera c) della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e nelle graduatorie permanenti di cui all’art. 554 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.
ART. 16 (Modifiche all’articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124 –Adeguamento alla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee del 13 settembre 2007 (causa C. 307/05) 1. All’art. 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124, dopo il comma 14 è aggiunto il seguente: “15. I contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze previste dai commi 1, 2 e 3, in quanto necessari per garantire la costante erogazione del servizio scolastico ed educativo, non possono in alcun caso trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e consentire la maturazione di anzianità utile ai fini retributivi prima della immissione in ruolo.” 2. Limitatamente all’anno scolastico 2009-2010 ed in deroga alle disposizioni contenute nella legge 3 maggio 1999, n. 124 e nei regolamenti attuativi relativi al conferimento delle supplenze al personale docente e al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, le Amministrazioni scolastiche assegnano le supplenze per assenza temporanea dei titolari, con precedenza assoluta ed a prescindere dall’inserimento nelle graduatorie di istituto, al personale inserito nelle graduatorie ad esaurimento previste dall’articolo 1, comma 605, lettera c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 ed al personale inserito nelle graduatorie permanenti di cui all’art. 554 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, già destinatario di contratto a tempo determinato, annuale o fino al termine delle attività didattiche, nell’anno scolastico 2008-2009, che non abbia potuto stipulare per l’anno scolastico 2009-2010 la stessa tipologia di contratto per carenza di posti disponibili, non sia destinatario di un contratto a tempo indeterminato e non risulti collocato a riposo. 3. Le Amministrazioni scolastiche possono promuovere, in collaborazione con le Regioni, progetti della durata di tre mesi, prorogabili a otto, che prevedano attività di carattere straordinario, anche ai fini dell’adempimento dell’obbligo dell’istruzione, da realizzarsi prioritariamente mediante l’utilizzo dei lavoratori precari della scuola di cui al comma 2 percettori dell’indennità di disoccupazione. 4. Al personale di cui al comma precedente è riconosciuta la valutazione dell’intero anno di servizio ai soli fini dell’attribuzione del punteggio nelle graduatorie ad esaurimento previste dall’articolo 1, comma 605, lettera c) della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e nelle graduatorie permanenti di cui all’art. 554 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.
mercoledì 2 settembre 2009
Scuola/Milano:Al via la stipula dei contratti di lavoro per i precari ATA
Individuazione beneficiari stipula contratto a tempo determinato graduatoria Permanente concorso a titoli A.T.A ( I^ fascia ) Graduatoria /elenchi provinciali 75/01( II^ FASCIA ).
Ecco il CALENDARIO CONVOCAZIONI per contratti a Tempo Determinato anno scolastico 2009/2010
Si dà avviso che presso l'U.S.P. i Dirigenti Scolastici delle scuole polo,preposti alle nomine,procederanno alla individuazione dei beneficiari di contratto
a tempo determinato per l'anno scolastico 2009/10,relativamente al personale A.T.A. indicato in oggetto,secondo il seguente calendario:
Ecco il CALENDARIO CONVOCAZIONI per contratti a Tempo Determinato anno scolastico 2009/2010
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scioperosilenziosoiuniscuolacontrattosubito
venerdì 28 agosto 2009
TUTTI GLI ATA con contratto a tempo determinato richiamati in servizio nelle scuole della Provincia di Milano e Monza
#Questo prevede il decreto n.33653 del 28 Agosto dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Milano
"Ai sensi delle legge 27.2.2009, n. 14, gli aspiranti inclusi nelle graduatorie del concorso per soli titoli per i profili di personale ATA, già in servizio nell’a.sc. 2008/09, per supplenza a qualsiasi titolo disposta, sono individuati quali destinatari di contratto a tempo determinato a partire dall’1.9.2009."
ECCO IL DECRETO DELL'USP DI MILANO
#Personale ATA — Disponibilità posti dopo i movimenti — Anno scolastico 2009/2010
Ufficio Scolastico Provinciale Milano - Prospetto sintetico delle disponibilità
N.B. I posti coperti con le nomine in ruolo non sono disponibili.
[Leggi Tutto...] >>>Posti nel dettaglio
"Ai sensi delle legge 27.2.2009, n. 14, gli aspiranti inclusi nelle graduatorie del concorso per soli titoli per i profili di personale ATA, già in servizio nell’a.sc. 2008/09, per supplenza a qualsiasi titolo disposta, sono individuati quali destinatari di contratto a tempo determinato a partire dall’1.9.2009."
ECCO IL DECRETO DELL'USP DI MILANO
#Personale ATA — Disponibilità posti dopo i movimenti — Anno scolastico 2009/2010
Ufficio Scolastico Provinciale Milano - Prospetto sintetico delle disponibilità
Direttore servizi Gen.e Amm. posti disponibili 147;;
Assistenti Amministrativi posti disponibili 940;
Assistenti Tecnici posti disponobili 261;
Infermieri posti disponibli 1;
Cuochi posti disponibili 7;
Collaboratori Scolastici posti disponibili 3.359;
Collaboratori tecnici scolastici (Guardarobieri )posti disponibli 7;
-Collaboratori scolastici Tecnici (Addetti aziende agrarie) posti disponibili 3.
N.B. I posti coperti con le nomine in ruolo non sono disponibili.
[Leggi Tutto...] >>>Posti nel dettaglio
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Personale della Scuola - Ripartizione contingente assunzioni a tempo indeterminato
Istruzioni operative per il personale docente ed educativo e A.T.A. - a.s. 2009/2010
LEGGI TUTTO
http://www.disal.it/Objects/Pagina.asp?ID=10404
Fonte DISAL
8.000 unità per il personale docente ed educativo e di 8.000 unità per il personale A.T.A., ai fini della stipula dei contratti a tempo indeterminato per l’a.s. 2009/2010.
Al provvedimento sono allegate le tabelle analitiche che evidenziano, per ciascuna provincia, la ripartizione - rispettivamente, per la scuola dell’infanzia, per la scuola primaria, per la scuola secondaria di primo e secondo grado, per il sostegno e per il personale educativo - del numero massimo di assunzioni da effettuare
LEGGI TUTTO
http://www.disal.it/Objects/Pagina.asp?ID=10404
Fonte DISAL
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