Associazione Istruzione Unita Scuola-Sede Nazionale: Via Olona n.19-20123 Milano Info+393466872531



mercoledì 22 febbraio 2012

Concorsi per soli titoli per il personale ATA della scuola

Concorsi per soli titoli per l’accesso ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA della scuola, di cui all’art. 554 del D.L.vo 297/94.Istruzioni e indicazioni operative –
Com’è noto, con lettera circolare prot. 1603 del 24 febbraio 2011 sono stati forniti utili elementi di istruzione ed indicazioni operative concernenti le procedure concorsuali in oggetto indicate allo scopo di garantire omogeneità di trattamento agli aspiranti all’inserimento nelle graduatorie permanenti di cui all’art. 554 del D.L.vo 297/94.
Il nuovo CCNL – scuola , per il quadriennio normativo 2006/2009,
sottoscritto il 27.11.2007, ha modificato i titoli di studio per l’accesso
ai profili professionali del personale ATA, per cui si è reso necessario riformulare l’attuale O.M. 21/09 che, rispetto alla precedente OM 91/04, prende in considerazione i nuovi titoli di studio richiesti per l’accesso ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA della scuola, così come individuati dall’art. 4 della sequenza contrattuale sottoscritta il 25.07.2008 .
Di conseguenza, non potendosi più applicare il criterio della valutazione del migliore titolo di studio tra quelli previsti per l’accesso in virtù dell’unicità del titolo di studio oggi richiesto dalla Tabella B allegata al CCNL 2006/09, sostituita dall’art. 4 della sequenza contrattuale sottoscritta il 25.07.2008, si ritiene utile
(continua...)


martedì 21 febbraio 2012

APPELLO contro il disegno di legge di Formigoni - anticostituzionale e secessionista




FIRMA ANCHE TU-Fermiamoli con una firma!



[PROGETTO DI LEGGE “MISURE PER LA CRESCITA, LO SVILUPPO E L’OCCUPAZIONE”TITOLO I Misure per il sostegno del capitale umano CAPO II Modifiche alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 (Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia) Art. 5 (Modifica della l.r. 19/2007 - Reclutamento del personale docente da parte delle istituzioni scolastiche) 1. Alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 (Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia) è apportata la seguente modifica: a) dopo il comma 2 dell’articolo 3 sono aggiunti i seguenti commi: “2 bis A partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali. 2 ter E’ ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola che conosca e condivida il progetto e il patto per lo sviluppo professionale, che costituiscono parte integrante del bando di concorso di ciascun istituto scolastico. 2 quater Le modalità di espletamento del bando di concorso sono definite, nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e pubblicità, con deliberazione della Giunta regionale”.]


NOI SOTTOSCRITTI, CHE CI ISPIRIAMO AI FONDAMENTI COSTITUZIONALI DELLA SCUOLA DELLA REPUBBLICA, CI IMPEGNAMO A CONTRASTARE IN TUTTE LE SEDI ISTITUZIONALI E NON TALE DISEGNO DI LEGGE E PER QUESTO CI RIVOLGIAMO A TUTTI I SOGGETTI CHE HANNO A CUORE LE RAGIONI DELLA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE AFFINCHE’ CRESCA IN TUTTE LE SCUOLE, TRA I DOCENTI E GLI STUDENTI, IL DIBATTITO E L’OPPOSIZIONE A TALE SCELTA CHE RITENIAMO DEL TUTTO INACCETTABILE


FIRMATARI :

Giansandro Barzaghi - Presidente dell’Associazione "NonUnodiMeno"

Pina Sardella - Vice Presidente ICEI

Vincenzo Viola - ex Segretario CGIL SCUOLA

Basilio Rizzo - Presidente Consiglio Comunale Milano

Patrizia Quartieri -Consigliera Comunale Milano

Luciano Muhlbauer - già Consigliere regionale della Lombardia

Massimo Gatti - Gruppo Consigliare Lista Civica Un’Altra Provincia Milano

Vittorio Agnoletto – già parlamentare Europeo -

Alberto Ciullini - Presidente Commissione Scuola Consiglio Zona 2 Milano

Avv. Marco Dal Toso Presidente Cons.di Istituto Scuola Media “Majno”

Roberto Biorcio – Docente universitario di Scienza della Politica -

Silvano Piccardi – Regista attore

Giorgio Riolo – Associazione Punto Rosso

Leonardo Donofrio - Presidente Associazione Istruzione Unita Scuola (IUniScuoLa)continua...




mercoledì 2 novembre 2011

Collocamento obbligatorio: chiarimenti dal Ministero del lavoro

Corsi CAM gennaio-giugno 2012 TU COSA NE PENSI? Dillo a Leonardo Donofrio : info 02 39810868 - 346 6872531 oppure scrivere a iuniscuola.fr@alice.it

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la circolare n.27 del 24 ottobre 2011, ha fornito chiarimenti sul collocamento obbligatorio e sul regime delle compensazioni. La materia, regolata dalla legge n. 68/99, è stata modificata dal Decreto Legge n. 138 del 13 agosto 2011 convertito nella Legge 148/11.
La norma prevede misure di semplificazione a favore delle imprese private che devono procedere per legge alle assunzioni relative al collocamento mirato, in particolare per tutte quelle che hanno più unità produttive sul territorio nazionale e quelle che fanno parte di un gruppo di imprese. Ciò potrà permettere un migliore tasso di attuazione della
legge 68/99, che promuove l'inserimento e l' integrazione delle persone disabili nel mondo del lavoro.
Queste alcune delle novità.
Le imprese che occupano personale in diverse unità produttive, fermo restando il numero complessivo di disabili da assumere obbligatoriamente per legge (quota di riserva) possono assumere in una unità produttiva un numero di lavoratori aventi diritto al collocamento superiore a quello prescritto per la singola sede di lavoro, portando in via automatica le eccedenze a compenso del minor numero di lavoratori assunti nelle altre unità produttive (c.d. compensazione territoriale).
Il nuovo sistema di compensazione ribadisce il principio del rispetto degli obblighi di assunzione previsti dalla L.68/99 (art. 3 e 18), ma modifica la previsione del DPR n.333/2000 che subordinava l’operatività della compensazione territoriale alla concessione di una apposita autorizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, o del competente servizio provinciale. Ora è stabilito che gli obblighi devono essere rispettati a livello nazionale e che la compensazione territoriale è effettuata direttamente dai datori di lavoro privati che occupano personale in diverse unità produttive, e che possono assumere, presso una unità produttiva, un numero di lavoratori aventi diritto al collocamento mirato superiore a quello assegnabile a quella medesima unità produttiva; le eccedenze sono portate in compensazione del minor numero di lavoratori assunti in altre unità.
La stessa possibilità è estesa ai gruppi di imprese, cioè alle società collegate o controllate. In questi casi, ferme restando le aliquote cui ogni impresa è obbligata, un’impresa del gruppo con sede in Italia può assumere, in regime di collocamento obbligatorio, in numero maggiore di quanto previsto dalla legge n. 68/99, portando automaticamente in compensazione con le minori assunzioni effettuate da altra impresa del gruppo operante in Italia.
Il solo adempimento cui sono tenute le imprese interessate alla compensazione riguarda la presentazione in via telematica ai servizi competenti del prospetto informativo previsto dalla L. 68/99; il termine per comunicare l’eventuale compensazione, da parte delle singole aziende multi localizzate o della sola azienda capogruppo per i gruppi di imprese, tramite i servizi informatici regionali, è il 31 gennaio di ogni anno.
Per i datori di lavoro pubblici non è prevista la c.d. “automaticità” della compensazione: possono essere autorizzati alla compensazione per gli uffici di una stessa regione, con le modalità che saranno definite con una successiva direttiva del Dipartimento per la funzione pubblica della Presidenza del Consiglio.

Fonte: Ministero del lavoro e delle politiche sociali

domenica 9 ottobre 2011

Undici milioni di euro per il diritto allo studio

«Funzioni miste del personale ATA: 500.000 euro. Questa cifra serve per coprire i costi dei servizi svolti dal personale ausiliario tecnico amministrativo delle scuole (ATA), che composto da dipendenti statali che possono essere chiamati a svolgere anche compiti di competenza del Comune, come quelli relativi al prescuola, i giochi serali, il trasposto, la refezione scolastica,i servizi integrativi scolastici (estate vacanze, centri estivi, scuola natura, etc).»

Ecco il comunicato del comune di Milano
«Guida: “Nonostante i tagli del Governo, dal Comune fondi per l’integrazione degli alunni disabili e il trasporto scolastico”.
Milano, 7 ottobre 2011 – La Giunta ha approvato questa mattina la delibera che definisce le linee di indirizzo e stanzia i fondi per il Piano per il diritto allo studio per anno scolastico 2011/2012 per una somma complessiva di 11.367.484 euro. Con questo atto si intende rimuovere gli ostacoli di ordine sociale, economico e culturale che posso impedire la piena applicazione del diritto allo studio, costituzionalmente garantito.

“Nonostante i tagli della manovra finanziaria del Governo e il patto di stabilità che penalizza le risorse destinate alle scuole – ha dichiarato la vicesindaco e assessore all’Educazione e istruzione Maria Grazia Guida - il Comune di Milano destina 11 milioni di euro, la stessa cifra dell’anno scorso, per garantire il diritto allo studio per bambini e ragazzi milanesi, rivolgendo particolare attenzione all’integrazione e al sostegno delle categorie più fragili per questioni personali, di salute, sociali ed economiche, e favorendo la conciliazione dei tempi della vita familiare e del lavoro a tutela delle donne lavoratrici”.

Lo stanziamento comprende i costi per l’integrazione scolastica e il diritto allo studio degli alunni disabili (4.157.484 euro), il servizio di trasporto scolastico (5.600.000 euro), fondi per le scuole dell’infanzia paritarie stanziati (550.000 euro), per le autonomie scolastiche finalizzati agli interventi di piccole riparazioni e minuta manutenzione
(250.000 euro), funzioni miste del personale ATA (500.000 euro), spese d’ufficio (310.000 euro), funzioni miste del personale ATA (500.000 euro).

Il Piano per il diritto allo studio per l’anno scolastico 2011/2012 comprende, oltre alla somma approvata oggi di 11.367.484 euro, anche 4.825.000 euro finalizzati all’acquisto dei libri di testo, che erano stati stanziati dall’Amministrazione precedente. Per quanto riguarda la fornitura dei libri di testo per le scuole secondarie di primo grado l’Amministrazione sta studiando nuove modalità per l’erogazione dei buoni libro e per introdurre forme innovative di utilizzo dei libri di testo a partire dall’anno scolastico 2012/13 (accesso modulato su fasce di reddito e sperimentazione comodato d'uso).

Integrazione scolastica e successo formativo degli alunni con disabilità: 4.157.484 euro. La cifra comprende le spese relative all’acquisto di attrezzature specialistiche e strumentazione didattica differenziata e soprattutto all’assunzione di educatori che affiancano i bambini e i ragazzi che ne hanno la necessità coprendo le ore non garantite dagli insegnanti di sostegno. Gli alunni con disabilità che quest’anno frequentano le scuole milanesi sono 2057, distribuiti in 210 scuole (statali e paritarie). L’anno scorso erano 1753 alunni, distribuiti in 202 scuole.

Servizio di trasporto scolastico: 5.600.000 euro. I fondi garantiscono il servizio previsto per alunni disabili frequentanti scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, alunni di scuole in fase di ristrutturazione, che quindi devono essere quotidianamente traspostati in altre sedi più lontane rispetto a quelle normalmente frequentate, alunni di scuole dell’infanzia comunali, primarie e secondarie di primo grado residenti in zone periferiche particolarmente disagiate o malservite dal trasporto pubblico di linea, alunni rom frequentanti scuole primarie e secondarie di primo grado. Per quest’anno gli alunni beneficiati sono stati 1362, l’anno scorso erano 1563, per una spesa di 5.500.000 euro. L’Amministrazione sta riorganizzando il servizio di trasposto scolastico attraverso un confronto e coinvolgimento delle famiglie, tra gli obiettivo si intende favorire il progetto Pedibus.

Fondi per le scuole dell’infanzia paritarie: 550.000 euro. Contributi a favore delle autonomie scolastiche finalizzati agli interventi di piccole riparazioni e minuta manutenzione: 250.000 euro. Contributi per le spese d’ufficio: 310.000 euro.

Funzioni miste del personale ATA: 500.000 euro. Questa cifra serve per coprire i costi dei servizi svolti dal personale ausiliario tecnico amministrativo delle scuole (ATA), che composto da dipendenti statali che possono essere chiamati a svolgere anche compiti di competenza del Comune, come quelli relativi al prescuola, i giochi serali, il trasposto, la refezione scolastica,i servizi integrativi scolastici (estate vacanze, centri estivi, scuola natura, etc).

Nell’ambito delle attività del diritto allo studio viene garantito anche il servizio di “prescuola e attività educative integrative e di sostegno” che è affidato sin dall’anno scorso a tre cooperative sociali. I fondi, deliberati dall’Amministrazione precedente, pari a 4.484.000 euro, riguardano l’importo complessivo per il biennio scolastico 2010-2012. Questo contributo garantisce l’attività del servizio didattico educativo nelle scuole dalle ore 7.30 alle ore 18.»

martedì 27 settembre 2011

9ª Giornata nazionale per l'abbattimento delle Barriere architettoniche

Presentazione
Domenica 2 ottobre 2011
la Presidenza del Consiglio, in occasione della 9ª Giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche, accoglie, come negli anni passati, gruppi di visitatori disabili ed i loro accompagnatori, che così possono accedere alle sale della storica sede del Governo, con funzionari che faranno loro da guida.

L’evento è stato istituito con Decreto 28 febbraio 2003 del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Fondo Italiano per l’abbattimento delle barriere architettoniche (FIABA), che ha sottoscritto un protocollo d’Intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, quale strumento partecipativo con le seguenti finalità:



  • promuovere manifestazioni (visite guidate, convegni, seminari, dibattiti) sulle tematiche della diversità e sulle politiche di inclusione sociale;


  • operare per la diffusione di una cultura orientata ad eliminare le barriere architettoniche e ad evitare che ne vengano erette di nuove, anche attraverso la vigilanza degli organi preposti e il rispetto della normativa esistente;


  • attuare ulteriori azioni volte a diffondere la cultura della diversità come ricchezza della società, con il coinvolgimento attivo di persone, enti, istituzioni e associazioni, e a


  • rappresentare esempi di “ buone pratiche” che potranno essere diffuse e trasferite.
    Lo slogan scelto per la manifestazione è “Un mondo senza barriere è possibile! Costruiamolo con la Total Quality” per ricordare l’importanza della realizzazione di un ambiente di vita a qualità totale, accessibile e fruibile da tutti come garanzia di pari opportunità.

    Quest’anno la manifestazione si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.
    La visita di Palazzo Chigi può essere richiesta da Associazioni e da singoli cittadini e per prenotare è necessario compilare per ciascun visitatore la scheda di prenotazione, spedirla via e-mail all’indirizzo segreteriaupgef@palazzochigi.it oppure via fax al n. 06.67794588 ed attendere una comunicazione di conferma.

    Le visite si svolgeranno ogni ora per tutto l’arco della giornata, a partire dalle ore 9.00.

    La campagna di divulgazione del Fiabaday, invece, si protrarrà per l’intero mese attraverso manifestazioni ed eventi organizzati su tutto il territorio nazionale dai partner sottoscrittori di Fiaba.

    L’evento per il terzo anno si arricchisce del “Palco FIABADAY” allestito per l’occasione davanti la sede del Governo dove dalle ore 09,00 alle ore 20,00 si terranno importanti dibattiti.

    Redazione Internet - Ivana Madonna (i.madonna@governo.it)

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giovedì 14 luglio 2011

Personale ATA: al via le graduatorie di circolo e di istituto

«Istanze on line dal 23 agosto 2011 alle ore 14,00 del 19 settembre 2011»
Ecco la nota Prot. n. 5787/ 12 luglio 2011 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per l'Istruzione Direzione Generale per il personale scolastico Ufficio III

Oggetto: Personale ATA - Graduatorie di circolo e di istituto di seconda fascia.

Come è noto con DD.MM. 19.04.2001, n. 75 e 24.03.2004, n. 35 sono stati costituiti rispettivamente elenchi provinciali ad esaurimento per i profili professionali di assistente amministrativo, assistente tecnico, cuoco, infermiere, guardarobiere e per l’inserimento/aggiornamento della graduatoria provinciale ad esaurimento di collaboratore scolastico nonché la costituzione di elenchi provinciali ad esaurimento per il profilo professionale di addetto alle aziende agrarie, per il conferimento di supplenze annuali e temporanee fino al termine delle attività didattiche.

E’ noto, altresì, che, contestualmente alla compilazione della domanda di aggiornamento/inserimento nella graduatoria provinciale ad esaurimento o elenchi di cui ai citati decreti, i candidati che desideravano essere inseriti anche nelle corrispondenti graduatorie di circolo e di istituto di seconda fascia per le supplenze temporanee della medesima ed unica provincia dovevano compilare l’apposita scheda (all. B2-D.M. 75/01), indicando complessivamente non più di trenta istituzioni scolastiche per l’insieme dei profili professionali cui si aveva titolo.
L’attuale assetto del sistema scolastico statale dovuto al processo di riorganizzazione della rete scolastica ha determinato che non poche istituzioni scolastiche, all’epoca indicate, non siano più, oggi, esprimibili ai fini dell’inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto di seconda fascia, per cui di fatto si è ridotto il numero delle stesse istituzioni che l’aspirante aveva indicato con le procedure avviate dai DD.MM. 75/01 e 35/04.
Conseguentemente coloro che a pieno titolo sono già inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento di collaboratore scolastico e coloro che a pieno titolo sono già inseriti negli elenchi provinciali ad esaurimento, avendo diritto ad essere inseriti nella seconda fascia delle corrispondenti graduatorie di circolo e di istituto della medesima provincia, possono presentare , ai fini del conferimento di supplenze temporanee , la domanda di inserimento, per il medesimo profilo professionale, nella seconda fascia delle graduatorie di circolo e di istituto nella stessa provincia nella cui graduatoria provinciale per le supplenze sono già inseriti, esercitando nuovamente le opzioni concernenti gli istituti scolastici, secondo i termini e le modalità disciplinati dalla presente nota (art. 4, comma 3 del D.M. 19.4.2001, n. 75).
In assenza di tale opzione restano confermate le istituzioni scolastiche già precedentemente scelte, a meno che il relativo codice non abbia perso validità per effetto del dimensionamento.
Tutti gli aspiranti della seconda fascia sono inclusi secondo la graduazione derivante dall’automatica trasposizione dell’ordine di punteggio con cui figurano nelle corrispondenti graduatorie provinciali ad esaurimento di collaboratore scolastico e/o negli elenchi provinciali ad esaurimento dei restanti profili professionali. Nelle graduatorie di collaboratore scolastico, nell’ambito della predetta seconda fascia, precedono coloro che, essendo già precedentemente inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento, abbiano anche effettuato 30 giorni di servizio nelle scuole statali.
La domanda per l’inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto di seconda fascia, unica per tutti i profili per cui l’aspirante ha titolo, deve essere compilata e trasmessa esclusivamente via web, tramite le istanze on line dal 23 agosto 2011 alle ore 14,00 del 19 settembre 2011.
Ciascun aspirante a supplenza temporanea può indicare complessivamente non più di trenta istituzioni scolastiche per l’insieme dei profili professionali cui ha titolo. Nel limite delle trenta istituzioni scolastiche, l’aspirante può, rispetto al numero delle istituzioni scolastiche già prescelte (All. B2-D.M. 75/01) sostituirle tutte o in parte.
Al fine di ottenere l’inclusione nelle predette graduatorie di circolo e istituto, anche i candidati già inclusi a pieno titolo nelle graduatorie provinciali ad esaurimento di collaboratore scolastico e coloro che a pieno titolo sono già inseriti negli elenchi provinciali ad esaurimento, e che non abbiano prodotto, all’epoca, alcuna domanda possono produrre l’allegato A, esercitando le opzioni concernenti le istituzioni scolastiche.
La modalità di trasmissione tramite le istanze on line, estremamente semplificata, consente la visualizzazione e la conseguente selezione delle sedi scolastiche dall’aspirante evitando così qualsiasi possibilità di incorrere in errori di trascrizione dei codici delle scuole e prevede, anche, la possibilità di visualizzare le eventuali sedi su cui l’aspirante era già presente nelle precedenti graduatorie di circolo e di istituto di seconda fascia.
La presentazione dell’ istanza con modalità Web, conforme al codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, aggiornato dal decreto legislativo 4 aprile 2006, n.159, si articola in due momenti principali, il primo propedeutico al secondo:

  • La “Registrazione” da parte dell’utente , che prevede il riconoscimento fisico presso una istituzione scolastica statale a scelta dell’aspirante (funzione sempre disponibile);
  • L’ “Inserimento” dell’istanza on line da parte dell’utente (funzione disponibile dal 23 agosto 2011).

La domanda presentata con la suddetta modalità non deve essere inviata in formato cartaceo all’ufficio scolastico provinciale competente in quanto l’ufficio è in grado di vedere i dati immediatamente dopo l’inoltro.
Nell’apposita sezione dedicata, “Istanze on line - Registrazione” allestita sul sito www.istruzione.it sono disponibili strumenti informativi e di supporto per gli utenti che vorranno utilizzare gli strumenti informatici per la presentazione delle istanze in questione.
Agli Uffici Scolastici Regionali, è affidato il compito di curare lo svolgimento della procedura di cui alla presente nota.
Si richiama l’attenzione che la procedura non concerne una riapertura dei termini per l’inserimento e/o aggiornamento delle graduatorie provinciali ad esaurimento di collaboratore scolastico e/o degli elenchi provinciali ad esaurimento dei restanti profili professionali, ma solo la necessaria attualizzazione delle sedi di anagrafe delle istituzioni scolastiche.
Per quanto non espressamente previsto dalla presente nota si applicano ,purchè compatibili, le disposizioni di cui al D.M. 19.04.2001, n. 75.
Si pregano, infine, le SS.LL. di voler diramare, con la massima urgenza, la presente nota a tutte le istituzioni scolastiche, rappresentando, inoltre, che la stessa viene diffusa anche attraverso le reti INTERNET (www.istruzione.it ) ed INTRANET.

Si confida in un puntuale adempimento. IL DIRETTORE GENERALE
F.to Luciano Chiappetta

mercoledì 29 giugno 2011

Proroghe contratti personale ATA

[Strumento della proroga solo in presenza di inderogabili esigenze di funzionamento]

Ecco la nota Prot. n. MIUR AOODRLO R.U. 6887 del 27 giugno 2011 della Direzione Generale
Ufficio VI – Personale della scuola
Via Ripamonti, 85 – 20141 - Milano

Ai dirigenti scolastici delle scuole

di ogni ordine e grado della Lombardia

Ai dirigenti degli Ambiti Territoriali
della Lombardia

Oggetto: Proroghe contratti per supplenze del personale ATA

Come è noto, la circolare ministeriale del 21 giugno 2011, n. 5160 ha confermato, per l’a.s. 2010/11, la validità delle istruzioni impartite relativamente alle proroghe dei contratti del personale ATA con nota del 17 giugno 2010, n. 5986, la quale a sua volta richiamava le disposizioni contenute nella circolare del 10 giugno 2009, n. 8556.

Questa Direzione Generale, con nota del 3 maggio 2010, n. 6816, ha attribuito la competenza ad autorizzare le proroghe per l’a.s. 2009/10 ai dirigenti scolastici, nell’ambito della loro responsabilità. Per quanto riguarda l’a.s. 2010/11, si ribadisce quanto disposto da questo Ufficio con nota del 13 maggio 2011, n. 5383, con particolare riferimento alla necessità di utilizzare lo strumento della proroga solo in presenza di inderogabili esigenze di funzionamento dell’istituzione scolastica e alla conseguente impossibilità di concedere la fruizione delle ferie nel periodo interessato.

L’Amministrazione si riserva di eseguire i dovuti controlli per verificare l’effettiva presenza in servizio del personale beneficiario della proroga.

Per saperne di più, clicca Qui