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mercoledì 23 dicembre 2009

La Legge Finanziaria 2010 è Legge - «Palazzo Madama ha licenziato la manovra »

Il Senato approva in via definitiva la legge Finanziaria e quella di Bilancio e lo fa senza il voto di fiducia dopo una maratona parlamentare di oltre sei ore. La manovra viene approvata con i voti del Pdl, Lega Nord. Contrari Pd, Udc, Idv. L'Mpa non ha partecipato al voto.
La legge Finanziaria incassa 158 si', 117 no, 4 astenuti. Il Bilancio fa registare 157 si', 120 no, 4 astenuti.
E' composta di soli due articoli il testo della Finanziaria per il 2010 definitivamente approvato il 22 dicembre 2009.
Per il testo della Finanziaria clicca qui

martedì 1 dicembre 2009

Scuola/Lombardia: Definiti i criteri di ripartizione dei fondi per la sicurezza nelle scuole per l’E.F. 2009

«RIPARTIZIONE PER PROVINCIA FONDI SICUREZZA NELLE SCUOLE E.F.2009:
BERGAMO €27.582,28;
BRESCIA €32.337,85;
COMO €14,456,92;
CREMONA €9.701,36;
LECCO €9.320,91;
LODI €6.277,35;
MANTOVA €11.032,91;
MILANO €93.018,88;
PAVIA €12.935,14; SONDRIO € 8.179,57;
VARESE €22.065,83»
Ecco la comunicazione del MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA-Ufficio Scolastico Provinciale di Sondrio-Gestione delle risorse finanziarie
Via Donegani, 5 – 23100 Sondrio – tel. 0342/541111
fax 0342/512506 e-mail csa.so@istruzione.it
«CIRCOLARE N. 205 Prot. MIUR AOOUSPSO R.U. 18463 -U Sondrio, 1°.12.2009»
"-ALL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE
Ufficio pianificazione, programmazione, gestione e controllo risorse finanziarie
P.zza A. Diaz, n. 6 - 20123 - M I L A N O
-AI DIRIGENTI DEGLI UFFICI SCOLASTICI PROVINCIALI DELLA LOMBARDIA LORO SEDI
-AI DIRIGENTI SCOLASTICI DELLE SCUOLE ED ISTITUTI DI OGNI ORDINE E GRADO DELLA
LOMBARDIA LORO SEDI
-ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEL COMPARTO “SCUOLA” LORO SEDI
OGGETTO: Trasmissione del C.C.R.I. 27.11.2009.
Sicurezza nelle scuole - E.F. 2009.-
Per opportuna conoscenza e norma delle SS.LL. si trasmette, in allegato, il C.C.R.I. sottoscritto in data 27.11.2009, concernente i criteri di ripartizione dei fondi per la sicurezza nelle scuole per l’E.F. 2009.

Ricevuti i finanziamenti dall’U.S.R. di Milano, le SS.LL. medesime vorranno procedere all’assegnazione della quota spettante ad ogni singola istituzione scolastica entro i termini ivi previsti.

Si precisa che nella ripartizione per gli Uffici Scolastici Provinciali si è fatto riferimento ai dati numerici esistenti sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia sotto la voce Comunicazioni – La scuola in Lombardia – settembre 2009.

Con successiva circolare verrà trasmesso l’elenco delle istituzioni scolastiche in rete per la nomina del R.S.P.P..

Il Contratto in argomento viene pubblicato anche sul sito di questo Ufficio http://www.istruzione.sondrio.it sotto la voce SICUREZZA nelle SCUOLE.

Le segnalazioni per la organizzazione e lo svolgimento dei corsi di formazione previste dall’art. 2 – lett. c dell’allegato Contratto potranno essere comunicate al seguente indirizzo e-mail: direzione-lombardia@istruzione.it"
MN/ti IL DIRIGENTE
Nicola Montrone F.to Montrone

venerdì 27 novembre 2009

Scuola: Commiato del Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Molise Giuseppe Boccarello

[Inserito da Staff Istruzione Unita Scuola]
«Voglio ringraziare, in primis, gli operatori della scuola, dai dirigenti scolastici ai docenti, ai direttori dei servizi generali e amministrativi, agli assistenti amministrativi e tecnici, ai collaboratori scolatici, senza il cui rigoroso impegno ogni mia iniziativa sarebbe stata vanificata»
«Un doveroso ringraziamento intendo poi rivolgere ai dirigenti, funzionari e impiegati degli Uffici Scolastici di Campobasso e Isernia per l’incessante opera svolta ciclicamente per otto anni in condizioni di lavoro spesso non gratificanti»
IUniScuola: Ecco il commiato del Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Molise Giuseppe Boccarello
Alla fine di ogni anno ero solito inviare un messaggio ai miei amici Dirigenti scolastici, dove l’augurio costante di un invito a migliorarci sempre era accompagnato da una parola d’ordine dettata dalla circostanza del momento storico che si viveva.
Le parole d’ordine sono state, di volta in volta, improntate a CORAGGIO, ENTUSIASMO, FIDUCIA, sentimenti positivi e propositivi che certamente hanno giocato un ruolo importante se interpretati dalle componenti scolastiche e tradotti in una pratica operativa che ha portato la scuola molisana ad aumentare progressivamente la propria progettualità qualitativa e quantitativa.
Quest’anno il mio messaggio è improntato al SALUTO che rivolgo a tutti, in quanto lascio il servizio attivo per aver compiuto 40 anni di effettivo lavoro nell’amministrazione dell’Istruzione, a partire dal prossimo 1° dicembre.
In otto anni di permanenza alla direzione della scuola molisana mi sono impegnato per promuovere e sostenere il progresso della stessa, cercando di conoscere da vicino le esigenze e i bisogni di un territorio mai uguale a se stesso, da Venafro a Termoli.
Se qualche obiettivo è stato raggiunto, voglio rendere pubblico apprezzamento a quanti, con ruoli diversi, non mi hanno fatto mancare il loro appoggio.
Voglio ringraziare, in primis, gli operatori della scuola, dai dirigenti scolastici ai docenti, ai direttori dei servizi generali e amministrativi, agli assistenti amministrativi e tecnici, ai collaboratori scolatici, senza il cui rigoroso impegno ogni mia iniziativa sarebbe stata vanificata.
Un doveroso ringraziamento intendo poi rivolgere ai dirigenti, funzionari e impiegati degli Uffici Scolastici di Campobasso e Isernia per l’incessante opera svolta ciclicamente per otto anni in condizioni di lavoro spesso non gratificanti.
Con essi ho formato in questi anni una squadra eccellente, cui riconosco un’efficiente collaborazione che ha reso valido l’indiscutibile ruolo dello Stato in questo territorio e la sua immagine.
Devo dire, a questo proposito, come, avendo governato la scuola in tempi di riforme, e di innovazioni, io abbia voluto privilegiare continuamente, nei confronti della componente scolastica e della componente amministrativa, ai fini del perseguimento dell’obiettivo legato alle riforme e alle innovazioni, il rapporto umano attraverso il dialogo e il confronto, eliminando gli orpelli della gerarchia, senza astenermi, però, dalla pratica di un indefettibile rigore morale, anche a costo di subirne, a volte, talune inevitabili conseguenze.
Un sincero apprezzamento va rivolto infine a tutte le pubbliche istituzioni e agli enti che hanno voluto condividere con la scuola, momenti di azione formativa.
Mi riferisco alla Prefettura, alla Giunta e al Consiglio Regionale, all’Ufficio Regionale di Tutela dei Minori, alle Amministrazioni Provinciali, ai Sindaci, all’Università degli Studi, all’Università Cattolica, alle Camere di Commercio, alle Forze dell’ordine, all’Esercito, alle autorità religiose, al Tribunale dei Minori, alla Direzione della Casa Circondariale di Larino, alle Organizzazioni Sindacali, all’INAIL, all’A.C.I. e a tutti gli altri enti che hanno voluto dare man forte alla scuola molisana.
Un riconoscente apprezzamento devo rivolgere, infine, alla stampa locale e alle emittenti televisive locali che hanno sempre dato il dovuto risalto agli eventi scolastici, in particolare a Tele Molise,con cui ho appena avviato un contratto di attiva collaborazione.
Se una legge dello Stato ha voluto che questa bella avventura giungesse al termine per tutti i Direttori Generali che hanno compiuto 40 anni di servizio effettivo, indipendentemente dall’età anagrafica, non me ne dolgo, perché so di avere offerto incondizionatamente alla comunità molisana per otto anni tutto il contributo della mia cultura e della mia esperienza.
Se nella scuola molisana qualcosa di nuovo è successo, se vi sono stati progressi ai quali posso dire di aver contribuito, sarò ben lieto di verificarlo magari dall’esterno.
Nel formulare il più sincero auspicio di benessere e soddisfazione vi abbraccio sinceramente e vi auguro buona fortuna!
Il Direttore Generale
Giuseppe Boccarello

mercoledì 25 novembre 2009

«Sta accadendo alla scuola e più in generale al pubblico impiego italiano»


Durante una delle campagne militari di Napoleone un suo consigliere lo avvicinò e gli disse: «Comandante, la truppa si lamenta!»
«Di cosa!»
«Del rancio, dell’equipaggiamento, del salario; assecondarla costa troppo comandante, cosa dobbiamo fare?»
Napoleone rispose:
«Aumentate di poco il salario ai generali e vedrete che la truppa non si lamenterà più»

Questo in sintesi quello che sta accadendo alla scuola e più in generale al pubblico impiego italiano.

Le leggi e gli atti, in ordine cronologico, che stanno colpendo i lavoratori pubblici della scuola e degli altri comparti, sono: l’accordo separato sulla riforma dei contratti di lavoro dello scorso mese di febbraio, la legge del 6 agosto 2008 n.133 sulla scuola e, sopratutto, l’attuazione della legge n.15 del marzo 2009 attraverso il recente decreto legislativo del 27 ottobre 2009 n.150.

Adesso che si inizia a parlare nelle assemblee e nei luoghi di lavoro e sopratutto a subire le conseguenze e le problematiche di queste azioni legislative, ci si rende conto che seppure le premesse siano state giuste, le conclusioni e le soluzioni operative colpiscono oltremisura la classe docente e i lavoratori tutti in generale
Leggi tutto

mercoledì 18 novembre 2009

IL Senato partorisce il decreto salva precari, in Lombardia non salva nemmeno uno

Visualizza tutti i risultati «web iuniscuola» per salva precari








Con 137 sì, 113 no e sette astenuti il senato approva il decreto sui precari
nel testo pervenuto dalla Camera,
bocciando gli emendamenti presentati dall' opposizione.

Il decreto, composto di un solo articolo, che reca «disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico per l'anno 2009 - 2010», è definitivamente convertito in legge.

Hanno votato a favore Pdl e Lega, contro Pd e Idv che hanno contestato il fatto che questo provvedimento sia stato definito «salva precari», ritenendo i suoi effetti del tutto opposti, mentre l'Udc e la Svp si sono astenuti.

Secondo Leonardo Donofrio dell'Associazione Istruzione Unita Scuola-« per le 5.000 vittime dei tagli»-nelle scuole statali della Lombardia non esiste al momento nessuna previsione di assunzione al lavoro .

L'unico dato pubblico è «l'Elenco offerte formative» aggiornato al 18 novembre 2009 sul sito della Regione Lombardia

martedì 17 novembre 2009

Gratuito Patrocinio Studio Legale Avv.Sarina Amata in Milano

Il gratuito patrocinio è un beneficio previsto dalla Costituzione ( art.24 Cost.)
Esso consiste nel fornire assistenza legale gratuita, per promuovere un giudizio o difendersi davanti al giudice, a chi non è in grado di sostenere le relative spese legali
[Leggi tutto ...]

domenica 8 novembre 2009

Decreto Brunetta: Scuola,fasce visite fiscali a 7 ore

Da metà novembre le fasce di reperibilità dei dipendenti statali, tra cui oltre un milione tra docenti e personale Ata della scuola, passeranno da 4 a 7 ore. Lo stabilisce il decreto del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, pubblicato in gazzetta ufficiale. La normativa, voluta per estendere i controlli sulle assenze per malattia, riporta anche che spetta al ministro decidere la durata della reperibilità per le visite fiscali.
"«All'articolo 69 del decreto legislativo n. 150 non viene ancora indicato il numero di ore, che verrà definito con apposito decreto firmato sempre dal titolare di palazzo Vidoni, ma viene chiaramente riportato che la titolarità a cambiare gli orari di permanenza obbligatoria giornaliera tra le mura domestica diventa di esclusiva competenza del titolare della Funzione pubblica. Mentre fino ad oggi la materia era mutabile solo attraverso apposita legge.
Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, sono stabilite - si legge nel testo pubblicato il 31 ottobre in gazzetta ufficiale - con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione».
A convincere il ministro Brunetta ad introdurre il provvedimento sono state le conseguenze del ritorno a 4 ore di reperibilità, dopo i positivi risultati derivanti dalla permanenza coatta nel proprio domicilio dei lavoratori malati per 11 ore al giorno introdotta nell'estate scorsa: nella Pa, con la scuola in perfetta linea, per un anno le assenze per malattia si erano ridotte addirittura del 38%.
Con il ritorno alle fasce tradizionali la tendenza si è però arrestata. Anzi, ad agosto i dipendenti malati sono stati il 16,7% in più rispetto all'anno precedente. E a settembre l'incremento è salito al 24,2%. Da qui la decisione del ministro di tornare sui suoi passi. Senza però calcare la mano: nei mesi scorsi le 11 ore, infatti, sono state oggetto di impugnazione da parte di diverse associazioni e sindacati. Soprattutto perché ritenute vessatorie nei confronti dei dipendenti pubblici, considerato che per i privati le 4 ore di controlli sono rimaste immutate-Fonte: © Redazione DdWeb ".

venerdì 30 ottobre 2009

Concorso pubblico per Assistente Amministrativo Scolastico per le scuole del Trentino

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per assunzioni con contratto a tempo indeterminato e determinato
[Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per le ore 16,30 del giorno 25 novembre 2009]
[Titolo di studio richiesto : diploma di istruzione secondaria di secondo grado (che consenta l'accesso agli studi universitari )]
IUniScuola - «ECCO IL BANDO»:
Informativa generale
Bando di concorso
Modulo domanda
Elenco titoli
Normativa di riferimento:
Assistente Amministrativo Scolastico - Categoria C
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per assunzioni con contratto a tempo indeterminato e determinato
Del. n. 2453 del 16/10/2009

giovedì 22 ottobre 2009

Influenza A H1N1. Al via la campagna informativa nelle scuole della Regione Emilia-Romagna

IUniScuola.Ecco il comunicato della GIUNTA REGIONALE del 16 ottobre 2009:
[Visualizza>>>Video, materiali informativi e una Locandina ], ma anche un supporto alla prevenzione con fazzolettini, asciugamani usa e getta, contenitori di carta: prende il via nei prossimi giorni la campagna di sensibilizzazione per la prevenzione dell’influenza A H1N1 nelle scuole.

L’iniziativa, presentata questa mattina in Regione dagli assessori alla Sanità Giovanni Bissoni e alla Scuola Giovanni Sedioli e dal direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale Marcello Limina, si inserisce nel quadro di collaborazione tra Istituzioni scolastiche, Regione, Servizio sanitario e Comuni nella gestione degli interventi per la tutela della salute all’interno delle comunità scolastiche.

Nel caso specifico, si tratta della gestione degli interventi relativi alla influenza A H1N1: punti di riferimento per la comunicazione diretta tra scuole e servizi sanitari, vaccinazioni, sorveglianza sull’andamento dell’epidemia.

"La campagna che abbiamo realizzato è per alcuni aspetti di sdrammatizzazione - ha spiegato l'assessore Bissoni - Si è parlato per tanto tempo di chiudere le scuole, finalmente siamo tornati a una situazione di buon senso, e a gestire i problemi sanitari nelle scuole come sempre saranno gli operatori sanitari, assieme all'autorità scolastica e agli insegnanti. Abbiamo voluto dare un messaggio chiaro, e mettere a disposizione concretamente dei ragazzi i fazzolettini e asciugamani che dopo che si è usati è bene gettare".

"Sono consigli semplici che puntano l'attenzione ai comportamenti personali - ha detto l'assessore Sedioli - e che riportano al compito educativo della scuola. Ricordiamo che ciò che si pratica e si insegna in ambito scolastico ha molto spesso una ricaduta positiva anche in altri ambienti, come ad esempio in famiglia".
La campagna di sensibilizzazione e la fornitura di fazzolettini, asciugamani, contenitori di cartone
Un video di 4 minuti, “L’influenza non si trasmette per radio”, con personaggi animati, che rappresentano bambini e bambine in un’aula di doposcuola, racconta come si trasmette l’influenza; informa sui pochi, ma essenziali comportamenti da adottare per prevenire il contagio (come lavarsi le mani, usare il fazzolettino di carta una sola volta, non scambiarsi matite, bicchieri, forchette e cannucce con altri bambini, evitare di toccarsi gli occhi, la bocca e il naso con le mani sporche); raccomanda di rivolgersi all’insegnante se non ci si sente bene e, nel caso di influenza, di restare a casa e di “farsi coccolare”.
Sarà a disposizione delle scuole primarie, ma anche di nidi d’infanzia e scuole materne dove, per la presentazione, sarà necessaria la mediazione degli educatori. E’ prodotto in 18mila copie (prevedendo un DVD ogni classe delle scuole interessate).
Un depliant, con gli stessi contenuti e con lo stesso linguaggio adatto all’infanzia, sarà a disposizione delle stesse scuole e delle famiglie, che ne verranno a conoscenza attraverso i bambini. E’ stato prodotto in 300mila copie.
Per le scuole secondarie di primo grado e di secondo grado saranno invece a disposizione depliant (430mila copie) e locandine prodotti per un pubblico adulto: “Influenza A H1N1. La prevenzione è nelle tue mani”.
A sostegno di questa campagna di informazione e sensibilizzazione e per dare un contributo concreto a buone pratiche di prevenzione (oltre a uno stimolo per continuare a praticarle) la Regione mette a disposizione di nidi d’infanzia, scuole materne, scuole primarie, scuole secondarie di primo grado fazzolettini di carta (1 milione di pacchetti da 5 fazzolettini ciascuno, un quantitativo che consente di offrire 2-3 pacchetti ogni bambino), asciugamani di carta (circa quattrocento per ogni classe), contenitori di carta per la distribuzione di fazzolettini e asciugamani (20mila, 1 ogni classe) e cestini, sempre di carta, per gettare fazzolettini e asciugamani dopo l’uso (20mila, 1 ogni classe). Saranno a disposizione di nidi d’infanzia, scuole materne, scuole primarie e scuole secondarie di primo grado.
Tutti i materiali saranno consegnati alle scuole dalle Aziende Usl con diverse spedizioni; il termine delle consegne è previsto per i primi di novembre.
L’iniziativa interessa complessivamente poco meno di 5000 Istituti scolastici per circa 20.000 classi: oltre 900 nidi d’infanzia, circa 2000 scuole materne, più di 1000 scuole primarie, oltre 400 scuole secondarie di primo grado, oltre 350 scuole secondarie di secondo grado. I bambini e ragazzi nella fascia di età 0-18 anni sono oltre 700.000.
Gli interventi relativi all’influenza A H1N1: la collaborazione tra Servizio sanitario regionale e Istituzioni scolastiche, la sorveglianza della diffusione della malattia estesa anche alle scuole, la vaccinazione
In questa specifica occasione, per permettere un collegamento più facile tra la scuola e il Servizio sanitario, e favorire così una comunicazione diretta e competente, le Aziende Usl hanno fornito alle Istituti scolastici l’elenco dei medici (dei Servizi di igiene pubblica e di Pediatria di comunità) da considerare il punto di riferimento per ogni problematica relativa a questa influenza. Questi medici potranno essere interpellati telefonicamente per richieste di informazioni sulla malattia o sulla vaccinazione, per segnalare situazioni particolarmente gravi o di difficile gestione per le quali sia necessaria una specifica consulenza specialistica.
Il sistema di sorveglianza sull’influenza A H1N1 in Emilia-Romagna è stato allargato anche al mondo scolastico prevedendo un monitoraggio delle assenze. Le scuole rappresentano infatti un importante punto di osservazione in quanto i bambini risultano più colpiti degli adulti e degli anziani da questa influenza, ma anche perché nelle scuole, come avviene in tutti gli ambienti collettivi, sono favoriti i contatti e dunque sono moltiplicate le possibilità di contagio.
Il monitoraggio delle assenze interessa scuole campione, chiamate “scuole sentinella “, circa 200, da nidi fino alle superiori, distribuite in tutte le province della regione.
La rilevazione viene effettuata tutte le settimane e riguarda le assenze di un giorno stabilito.
Questi dati saranno inviati dalle Aziende Usl alla Regione e, insieme al sistema di sorveglianza delle sindromi simil-influenzali (rilevate e segnalate ogni settimana alla Regione e all’Istituto superiore di sanità dai “medici sentinella”: pediatri e medici di famiglia che si sono dichiarati disponibili a svolgere questo compito), alla sorveglianza tempestiva dei casi gravi sospetti di influenza ricoverati e al monitoraggio degli accessi al Pronto soccorso e relativi ricoveri per influenza o sindromi correlate, permettono di avere un quadro costantemente aggiornato dell’andamento della epidemia da A H1N1 in regione.
Anche la scuola è coinvolta nell’offerta della vaccinazione. Dopo gli operatori sanitari e socio-sanitari, presumibilmente nel mese di novembre (non appena arriveranno altre dosi di vaccino inviate dal Ministero della salute), la vaccinazione sarà offerta anche agli operatori scolastici (ricompresi tra gli addetti ai servizi essenziali). Saranno inoltre coinvolti i bambini con patologie croniche o disturbi del sistema immunitario e i bambini che frequentano i nidi d’infanzia. Successivamente, la vaccinazione sarà proposta anche a tutti i bimbi e i ragazzi che frequentano classi dalle scuole materne fino alle scuole secondarie di secondo grado.
VISUALIZZA >>>Dati relativi all'influenza A H1N1
Ultimo aggiornamento 11 ottobre 2009

giovedì 15 ottobre 2009

Ata transitati dagli enti locali allo Stato: Oltre alla beffa il danno!!!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Questo è quanto sostengono alcuni amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici, transitati dagli Enti Locali allo Stato dal 1 gennaio 2000.

Questo tanto atteso passaggio previsto dall’art. 48 C.C.N.L. che doveva dare una risposta agli ex VI livelli transitati dagli EE.LL., ha ignorato l’esistenza di questo personale, così come ha ignorato l’accordo del 20/7/2000 in applicazione dell’art. 8, che stabiliva l’accesso di diritto all’area “C” con diritto agli arretrati a far data dal 1.1.2000.

Alcuni di questi Assistenti Amministrativi in questi anni, sulla base dell’esperienza acquisita nell’Ente Locale di provenienza sono stati utilizzati come DSGA, sopperendo ai vuoti lasciati dalla normativa e consentendo alle scuole un regolare servizio.

Lo scopo di questa nota è quello di ricordare ai nuovi soggetti del governo che, nell’accettazione della carica, si erano impegnati a guardare con maggiore attenzione quanto successo nella scuola con i precedenti governi.

Il passaggio del personale dagli EE.LL. è stato gestito con enorme ricaduta sia sui dipendenti stessi che sulla scuola, senza tenere conto dell’enorme danno all’Erario per le spese legali dovute alle cause perse dallo Stato in seguito alle migliaia di ricorsi presentati dai dipendenti che si sono visti “scippare” tutta l’anzianità maturata presso l’Ente Locale di provenienza, nonché, come nei casi degli ex VI livelli, anche del grado già acquisito a seguito di regolare concorso e che è stato completamente ignorato.

Inoltre la Legge Finanziaria ha cancellato le sentenze che riconoscevano tutto il servizio prestato nel ruolo di provenienza.

Solo a Milano circa 7.000 tra amministrativi, tecnici ed ausiliari in modo coatto sono stati trasferiti allo Stato (di cui al momento circa 4.000 stanno continuando il loro lavoro con uno stipendio, a parità di anni di servizio, diverso dal collega, mentre gli ex VI livelli, così come altri assistenti amministrativi già statali, ancora una volta hanno coperto i vuoti lasciati dall’Amministrazione, assumendo il ruolo di DSGA e senza nessuna prospettiva di sistemazione in questo ruolo.

In conclusione, per le sue esposte considerazioni, oltre al problema dell’inquadramento economico, va ricercata una soluzione di stabilizzazione di questo personale, oltre che di quello proveniente dallo Stato ma che ha assunto in questi anni le funzioni di DSGA, nell’ambito del provvedimento di attuazione dell’art. 48, consentendogli l’accesso diretto ai corsi per l’area “D”.
By Blog di Karen Maria Caterina Donofrio

domenica 11 ottobre 2009

Le pulizie le devono fare i bidelli?Va bene. Ma senza eccezioni

da QN IL GIORNO Milano VENERDì 9 Ottobre 2009
POCHE LE SCUOLE CON IL SERVIZIO IN APPALTO E IN ALCUNI ISTITUTI I PRECARI DENUNCIANO DISCRIMINAZIONI

di GIORGIO GUAITI« LE PULIZIE? Qualcuno le fa,qualcuno no »Franco ha 43 anni,fa il bidello da tre anni. Prima aveva un’attività in proprio. Lavora in una elementare,contratto annuale:la strada per entrare in ruolo è ancora in lunga.
« Nella mia scuola-racconta-non ci sono appalti esterni. Le pulizie le facciamo noi.Nel senso di noi precari,perché quelli di ruolo le fanno molto raramente».
« Loro-spiega-sono privilegiati.Gli orari li fissa la segreteria e i colleghi di ruolo sono quasi sempre sui primi due turni,al mattino. A noi ci mettono di pomeriggio e le pulizie si fanno di pomeriggio. Risultato: tocca sempre,o quasi , a noi».
«Non è pero – conclude - che sia cosi ovunque. Nella scuola dov’ero l’anno scorso funzionava tutto alla perfezione: turni uguali per tutti. Erano esclusi soltanto quelli esonerati per problemi fisici riconosciuti dalla legge104».
Le pulizie-ha detto il ministro Gelmini - le facciano i bidelli. Basta con gli appalti a ditte esterne! A Milano il problema non è particolarmente sentito. Le scuole con contratti esterni sono poche,ma anche dove a lavorare sono i collaboratori esterni i motivi di polemica non mancano. A sentire Franco e altri suoi colleghi il ministro dovrebbe aggiungere un dettaglio alla sua esternazione:«le facciano tutti i bidelli».
Sul fronte sindacale nessuno del resto contesta la validità dell’indicazione ministeriale,ma con qualche precisazione.
«La Gelmini - dice Attilio Paparazzo ,segretario della Cgil scuola - ha perfettamente ragione. Le pulizie toccano a bidelli. Ammesso che i bidelli ci siano. Il problema però è che quest’anno ci hanno tagliato i posti per oltre 700 non docenti,almeno 500 dei quali destinati a collaboratori scolastici. Già era difficile garantire sicurezza,vigilanza e igiene con i vecchi organici. Con 500 bidelli in meno…».
« Comunque - conclude -a Milano e provincia il fenomeno degli appalti esterni è estremamente contenuto Sono poche le scuole che hanno affidato le pulizie a ditte specializzate e in genere non sono neppure soddisfatte. Le imprese utilizzano personale saltuario , che cambia in continuazione,spesso inesperto. Sicuramente meglio utilizzare il personale interno. A patto che il ministro ce lo dia. Invece ci aspettano altri due anni di tagli».
Più articolata la spiegazione di Leonardo Donofrio, dello IUniScuola.
«Il problema - precisa - è cominciato nel 2000 ,con il passaggio dei collaboratori scolastici dagli Enti locali,Comuni e Province,allo Stato. Allora alcune scuole utilizzavano personale esterno e la situazione e proseguita con lo Stato,ma andando sempre a ridursi. A Milano interessa pochissime scuole».
«Nulla da eccepire – aggiunge - sulle indicazioni del ministro ,ma c’è il problema della situazione pratica. A Milano e provincia gli istituti scolastici sono 490,articolati in quasi 1.500 sedi e spesso è difficile distribuire i bidelli di una scuola fra le diverse sedi. Anche perché alcuni collaboratori sono esonerato dalle pulizie per motivi fisici,altri perché fanno assistenza ai portatori di handicap,altri ancora perché qualificati come “personale di riguardo”, con mansioni diverse»

venerdì 25 settembre 2009

IUniScuola : Gelmini firma accordo con Regione Puglia


Per migliorare i livelli di apprendimento della popolazione scolastica pugliese
Aiuti in arrivo per i precari della scuola

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini ha firmato un accordo con il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola(foto), per la promozione della qualità del sistema educativo regionale.

In particolare, sono previsti azioni di recupero e di rafforzamento delle conoscenze, attraverso l’allungamento del tempo scuola, il potenziamento dell’offerta formativa e un approccio didattico di tipo personalizzato.

Per realizzare tutte le attività previste saranno assegnati alle scuole coinvolte nei progetti gli insegnanti che, dopo aver ricevuto un incarico di supplenza annuale nell’anno scolastico 2008/2009, non avranno la possibilità di stipulare lo stesso contratto per il prossimo anno.

A questi docenti saranno inoltre assegnate tutte le supplenze che si renderanno disponibili nelle scuole dove presteranno servizio e sarà riconosciuta loro la valutazione dell’intero anno di servizio ai fini dell’attribuzione del punteggio nelle graduatorie ad esaurimento.

L’accordo prevede che il monitoraggio e la valutazione qualitativa degli interventi sia affidata all’INVALSI che provvederà alla valutazione iniziale, in itinere e finale dei progetti attivati dalle scuole, attraverso l’osservazione diretta di esperti, alla somministrazione di test oggettivi e all’analisi dei risultati.

“Voglio ringraziare la Regione Puglia per l’impegno dimostrato per il raggiungimento di questo accordo – ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini – Si tratta di uno strumento importante grazie al quale si sostengono i docenti pugliesi ai quali non è stato riconfermato l’incarico di supplenza annuale per quest’anno scolastico. Allo stesso tempo – ha aggiunto il ministro – l’accordo prevede l’attivazione di una serie di progetti per potenziare l’offerta formativa, potenziamento che sarà possibile anche grazie all’assegnazione nelle scuole coinvolte degli insegnanti precari. Molto importante è anche il coinvolgimento dell’INVALSI nella valutazione dei progetti che saranno attivati, a tutela della serietà e dell’efficacia delle iniziative che saranno programmate, confermando il principio della terzietà nei processi di valutazione”.

L'accordo nel dettaglio :
1. Il bando sarà emanato nella prossima settimana ed è destinato alle scuole primarie e secondarie di secondo grado.
2. I progetti finanziati dovranno iniziare il 15 Novembre 2009 e terminare il 31 Maggio 2010 (6,5 mesi con un impegno didattico di almeno 350 ore con consegurnte riconoscimento del servizio).
3. Retribuzione pari circa 14.000 euro.
4. Monitoraggio continuo a cura di un gruppo di audit coordinato dall'invalsi.
5. Disponibilità delle scuole partecipanti a farsi valutare.
6. Incentivo alla candidatura per le scuole con circa 4000 euro da utilizzare in autonomia secondo indicazioni che saranno riportate nel bando, riconoscimento di un contributo per la progettazione da parte delle scuole.
7. Utilizzo di circa 350 collaboratori scolastici.
8. Finanziamento di 250 progetti con criteri di proporzione territoriale e di incentivo per le scuole con tasso di disagio e devianza elevati.
9. Classi di concorso interessate per la secondaria di secondo grado: A043 e A059.
10. Ancora in forse la possibilità di reclutare personale amministrativo (una unità per una piccola rete di scuole)

Roma, 17 settembre 2009

lunedì 14 settembre 2009

DECRETO SALVA PRECARI

Ecco La bozza del decreto:

ART. 16 (Modifiche all’articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124 –Adeguamento alla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee del 13 settembre 2007 (causa C. 307/05) 1. All’art. 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124, dopo il comma 14 è aggiunto il seguente: “15. I contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze previste dai commi 1, 2 e 3, in quanto necessari per garantire la costante erogazione del servizio scolastico ed educativo, non possono in alcun caso trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e consentire la maturazione di anzianità utile ai fini retributivi prima della immissione in ruolo.” 2. Limitatamente all’anno scolastico 2009-2010 ed in deroga alle disposizioni contenute nella legge 3 maggio 1999, n. 124 e nei regolamenti attuativi relativi al conferimento delle supplenze al personale docente e al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, le Amministrazioni scolastiche assegnano le supplenze per assenza temporanea dei titolari, con precedenza assoluta ed a prescindere dall’inserimento nelle graduatorie di istituto, al personale inserito nelle graduatorie ad esaurimento previste dall’articolo 1, comma 605, lettera c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 ed al personale inserito nelle graduatorie permanenti di cui all’art. 554 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, già destinatario di contratto a tempo determinato, annuale o fino al termine delle attività didattiche, nell’anno scolastico 2008-2009, che non abbia potuto stipulare per l’anno scolastico 2009-2010 la stessa tipologia di contratto per carenza di posti disponibili, non sia destinatario di un contratto a tempo indeterminato e non risulti collocato a riposo. 3. Le Amministrazioni scolastiche possono promuovere, in collaborazione con le Regioni, progetti della durata di tre mesi, prorogabili a otto, che prevedano attività di carattere straordinario, anche ai fini dell’adempimento dell’obbligo dell’istruzione, da realizzarsi prioritariamente mediante l’utilizzo dei lavoratori precari della scuola di cui al comma 2 percettori dell’indennità di disoccupazione. 4. Al personale di cui al comma precedente è riconosciuta la valutazione dell’intero anno di servizio ai soli fini dell’attribuzione del punteggio nelle graduatorie ad esaurimento previste dall’articolo 1, comma 605, lettera c) della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e nelle graduatorie permanenti di cui all’art. 554 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.

mercoledì 2 settembre 2009

Scuola/Milano:Al via la stipula dei contratti di lavoro per i precari ATA

Individuazione beneficiari stipula contratto a tempo determinato graduatoria Permanente concorso a titoli A.T.A ( I^ fascia ) Graduatoria /elenchi provinciali 75/01( II^ FASCIA ).
Si dà avviso che presso l'U.S.P. i Dirigenti Scolastici delle scuole polo,preposti alle nomine,procederanno alla individuazione dei beneficiari di contratto
a tempo determinato per l'anno scolastico 2009/10,relativamente al personale A.T.A. indicato in oggetto,secondo il seguente calendario:

Ecco il CALENDARIO CONVOCAZIONI per contratti a Tempo Determinato anno scolastico 2009/2010

venerdì 28 agosto 2009

TUTTI GLI ATA con contratto a tempo determinato richiamati in servizio nelle scuole della Provincia di Milano e Monza

#Questo prevede il decreto n.33653 del 28 Agosto dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Milano
"Ai sensi delle legge 27.2.2009, n. 14, gli aspiranti inclusi nelle graduatorie del concorso per soli titoli per i profili di personale ATA, già in servizio nell’a.sc. 2008/09, per supplenza a qualsiasi titolo disposta, sono individuati quali destinatari di contratto a tempo determinato a partire dall’1.9.2009."
ECCO IL DECRETO DELL'USP DI MILANO

#Personale ATA — Disponibilità posti dopo i movimenti — Anno scolastico 2009/2010
Ufficio Scolastico Provinciale Milano - Prospetto sintetico delle disponibilità

Direttore servizi Gen.e Amm. posti disponibili 147;
Assistenti Amministrativi posti disponibili 940;
Assistenti Tecnici posti disponobili 261;
Infermieri posti disponibli 1;
Cuochi posti disponibili 7;
Collaboratori Scolastici posti disponibili 3.359;
Collaboratori tecnici scolastici (Guardarobieri )posti disponibli 7;
-Collaboratori scolastici Tecnici (Addetti aziende agrarie) posti disponibili 3.
;
N.B. I posti coperti con le nomine in ruolo non sono disponibili.
[Leggi Tutto...] >>>Posti nel dettaglio

Personale della Scuola - Ripartizione contingente assunzioni a tempo indeterminato

Istruzioni operative per il personale docente ed educativo e A.T.A. - a.s. 2009/2010
8.000 unità per il personale docente ed educativo e di 8.000 unità per il personale A.T.A., ai fini della stipula dei contratti a tempo indeterminato per l’a.s. 2009/2010.
Al provvedimento sono allegate le tabelle analitiche che evidenziano, per ciascuna provincia, la ripartizione - rispettivamente, per la scuola dell’infanzia, per la scuola primaria, per la scuola secondaria di primo e secondo grado, per il sostegno e per il personale educativo - del numero massimo di assunzioni da effettuare

LEGGI TUTTO
http://www.disal.it/Objects/Pagina.asp?ID=10404
Fonte DISAL

domenica 26 luglio 2009

Chiarimenti concorsi per soli titoli per l’accesso ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA

"In estrema sintesi si chiarisce, infine, che il titolo di studio che haconsentito all’epoca l’inserimento nelle citate graduatorie di cui all’art. 554 delD.Lvo 297/94 e D.M. 75/01 è titolo valido per l’accesso alle graduatorie di circolo e di istituto di 3 fascia per il medesimo profilo professionale e per diversa provincia e, di conseguenza, lo stesso titolo di studio è valido per accedere , poi, alle graduatorie permanenti di cui all’art. 554 del D.Lvo 297/94 per il medesimo profilo professionale e medesima provincia."
IUniScuola:ECCO la nota MIUR prot. 11250 del 22/07/09:
Dagli Uffici Periferici sono pervenuti numerosi quesiti circa la validità dei titoli di studio non più previsti dalla tab. B allegata al CCNL 29.11.07 per l’accesso al profilo professionale cui si concorre.La questione riguarda, in particolare, coloro che, già inseriti nelle graduatorie permanenti di cui all’art. 554 del D.Lvo 297/94 e/o già inseriti negli elenchi provinciali ad esaurimento o graduatoria provinciale ad esaurimento dicollaboratore scolastico di cui al D.M. 75/01 , abbiano poi prodotto domanda di depennamento ai sensi dell’art. 2, comma 3 del D.M. 26 giugno 2008, n. 59 dalle citate graduatorie e, contestualmente abbiano prodotto domanda diinserimento, per il medesimo profilo professionale oggetto della richiesta di depennamento, nelle graduatorie di circolo e di istituto di 3^ fascia di altraprovincia.Il problema si pone per il suddetto personale, nella fase dell’inserimento nelle graduatorie permanenti, perché non in possesso di un titolo di studio conforme al almeno uno dei titoli di studio previsti dall’attuale o dal precedente ordinamento per l’accesso al profilo professionale richiesto. Tale personale...
L'url della nota è:
http://www.rcscuola.it/ufficio/archivio/atti09/MIUR_prot11250_220709.pdf

venerdì 17 luglio 2009

IUniScuola.info 346 687231 Consulenza indennità di disoccupazione 2009


Ammortizzatori Sociali:
Informazioni utili sull’indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti.
A CHI SPETTA
Spetta ai lavoratori che non hanno 52 contributi settimanali negli ultimi due anni, ma che:
nell'anno precedente hanno lavorato almeno 78 giornate, comprese le festività e le giornate di assenza indennizzate (malattia, maternità ecc.);
risultino assicurati da almeno due anni e hanno almeno un contributo settimanale prima del biennio precedente la domanda.
Spetta, di regola, per un numero di giornate pari a quelle effettivamente lavorate nell'anno precedente e per un massimo di 180 giornate.
QUANTO SPETTA
L’importo è pari al 35% della retribuzione media giornaliera per i primi 120 giorni e al 40% per i giorni successivi, nei limiti di un importo massimo mensile lordo di 844,06 €, elevato a 1.014,48 € per i lavoratori che hanno una retribuzione lorda mensile superiore a 1.826,07 €.
LA DOMANDA
La domanda di indennità di disoccupazione con requisiti ridotti deve essere presentata agli uffici Inps entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui è cessato il rapporto di lavoro. Il modulo di domanda è disponibile presso gli uffici Inps e sul sito www.inps.it , nella sezione “moduli”.
DA RICORDARE
Ogni domanda per essere presa in esame deve contenere la documentazione indispensabile e le informazioni indicate nel modulo, come previsto dall’articolo 1, comma 783 della legge 296/06.
IL PAGAMENTO
L'indennità può essere riscossa:
allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale
con assegno circolare;
con bonifico sul proprio conto corrente bancario o postale;
Nel caso di accredito in conto corrente bancario o postale devono essere indicati anche gli estremi dell'ufficio pagatore presso cui si intende riscuotere la prestazione, nonché le coordinate bancarie o postali (IBAN, ABI, CAB) e il numero di conto corrente.
Le GUIDE LEGGI TUTTO

mercoledì 15 luglio 2009

IUniScuola. Concorsi per Amministrativi,Tecnici e ausiliari della Scuola(24mesi)

Sportello Consulenza Online
e-mail iusprecari@libero.it
info:3466872531
IL Ministero dell’Istruzione,dell’Università e della Ricerca-
Dipartimento per l’Istruzione-Direzione Generale per il personale
scolastico-D.G.Uff. III in data 27 febbraio 2009 con nota prot.2664
ha trasmesso agli USR e USP l'O.M.n.21 del 23 febbraio 2009 -
Concorsi soli titoli accesso profili professionali dell’area A e B
del personale ATA della scuola.
Ecco la nota:
"Si trasmette via e-mail l’Ordinanza Ministeriale n.21 del 23 febbraio
2009 concernente l’indizione dei concorsi per soli titoli per l’accesso
ai ruoli provinciali,relativi ai profili professionali dell’area A e B
del personale ATA della scuola.
Sottolineando che la predetta O.M.n.21/2009 in data 25.02.2009 è
stata inviata alla Corte dei Conti per il necessario visto, sarà cura
di questo ufficio informare tempestivamente le SS.LL di eventuali
modifiche apportate al testo e di comunicare gli estremi di
registrazione.
Si rappresenta, pertanto, la necessità che le SS.LL.predispongano
sollecitamente gli adempimenti preliminari all’indizione dei citati
concorsi ed in particolare alla formulazione del relativo bando,unico
per ciascun profilo professionale e per tutte le province di competenza,
di modo che,immediatamente dopo la registrazione della citata
O.M.n.21/09,i provvedimenti possano essere emanati e pubblicizzati
nei modi ivi previsti.
Si richiama l’attenzione sulla circostanza che l’O.M.n.21/09,rispetto
alla precedente O.M. n.91/94,prevede che gli aspiranti già inclusi,
a pieno titolo,nelle graduatorie permanenti,con particolare
riferimento al profilo di assistente tecnico,conservano l’accesso
esclusivamente alle aree di precedente inclusione.
Gli stessi,inoltre, possono far valere,per l’accesso ad altre aree,
eventuali titoli di studio diversi purchè compresi tra quelli indicati
all’art.2,comma 3,lett.B della citata O.M.21/09,ovvero diploma di maturità corrispondente alla specifica area professionale."
Scarica il bando O.M.n.21/09

martedì 14 luglio 2009

IUniScuola.Graduatorie ATA (24mesi):Il MIUR scrive agli U.S.R

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Dipartimento per l'istruzione
Direzione generale per il personale scolastico
Roma 10 luglio 2009
Prot. n. AOODGPER 10381
D.G. per il Personale scolastico
Uff. III
Ai Direttori Generali
Degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Oggetto: Concorsi per soli titoli per i profili professionali del personale ATA dell'area A e B, ai sensi dell'art.554 del D.Lvo 297/94.

Si fa seguito alla nota n. 4575 del 3.04.2009 Ufficio III di questa Direzione Generale per rappresentare che non risulta congrua l'acquisizione a Sistema delle domande di cui ai concorsi in oggetto indicati.
Si richiama l'attenzione sulla circostanza che l'acquisizione a Sistema delle citate domande costituisce elemento necessario ed obbligatorio al fine della produzione delle successive graduatorie provvisorie e definitive.
Considerato, altresì, che tali graduatorie assumono anche fondamentale importanza al fine di garantire, nell'imminenza dell'avvio dell'anno scolastico , le eventuali assunzioni a tempo indeterminato per l'anno scolastico 2009/10 sulla base del contingente annualmente autorizzato nonché (legge 124/99) il conferimento di supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche, si invitano le SS.LL. ad intraprendere ogni sollecita e tempestiva iniziativa idonea ad accelerare la definizione delle procedure per pervenire ad una rapida approvazione in via definitiva delle graduatorie in questione.
Va precisato, inoltre, che questo Ufficio ritiene la data del 24 luglio 2009 come limite di disponibilità dei risultati dell'attività richiesta.
Il Direttore Generale F. to Luciano Chiappetta

IUniScuola.Congedi biennali retribuiti: precisazioni e chiarimenti

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali Direzione Generale per le Risorse Umane del Ministero, Acquisti e Affari Generali -Uff. IV
nota ministeriale prot. n.8270
Roma, 16 giugno 2009
Oggetto : Congedi biennali retribuiti.
Si ritiene opportuno fornire un quadro cronologico e riassuntivo della normativa concernente i congedi biennali retribuiti alla luce delle recenti sentenze emesse dalla Corte Costituzionale, considerato che sono pervenuti numerosi quesiti da parte degli uffici scolastici periferici, relativi a tale materia.
Preliminarmente si precisa che la legge n. 104/92, come è noto, ha dettato norme in materia di assistenza, di integrazione sociale e di diritti delle persone handicappate, prevedendo, tra l'altro, l'attribuzione di particolari benefici ai lavoratori dipendenti interessati.
L'art. 42, comma 5, del Decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 secondo i dettami dell'art. 15, legge 8 marzo 2000, n. 53, prevedeva originariamente il diritto a fruire del congedo alla “…lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, o , dopo la loro scomparsa, uno dei fratelli o sorelle conviventi di soggetto con handicap in situazione di gravità….”.
Successivamente la Corte Costituzionale con la sentenza dell'8 giugno 2005, n. 233, ha stabilito che tale diritto spetta anche ai fratelli e sorelle conviventi nell'ipotesi in cui i genitori non siano in grado di assistere il soggetto con handicap in situazione di gravità.
Passo intermedio è stata la pronuncia del 18 aprile 2007 n. 158 con cui la Corte Costituzionale ha esteso al coniuge convivente con il disabile il diritto ad usufruire di tale congedo retribuito.
Infine, con la sentenza n. 19 del 26 gennaio 2009, è stata ulteriormente allargata la possibilità di fruire del congedo biennale retribuito anche ai figli conviventi che assistano il genitore con handicap grave, in assenza di altri soggetti idonei a prendersene cura.
Il diritto a fruire di un congedo straordinario dal lavoro è esercitabile per un periodo massimo di due anni in modo frazionato o continuativo, è interamente retribuito e tale periodo può essere goduto una sola volta nell'arco dell'intera vita lavorativa del familiare che assista il malato.
Durante il periodo di congedo retribuito non è possibile usufruire dei benefici di cui all'art. 33 della legge 104/92 cioè dei permessi lavorativi di tre giorni mensili.
Va sottolineato che il congedo incide negativamente sulla maturazione delle ferie e sul trattamento di fine servizio mentre è utile ai fini del trattamento di quiescenza.
Appare invece evidente che, al cessare per qualsiasi causa, della fattispecie legittimante la fruizione del beneficio, il dipendente sarà tenuto ad interrompere il congedo ed a rientrare in servizio.
Si richiama l'attenzione delle SS.VV. sul disposto dell'art. 16, comma 1, punto h, del Decreto L.vo 165 del 30.3.2001 il quale stabilisce che ai dirigenti degli uffici dirigenziali generali spetta lo svolgimento delle attività di organizzazione e gestione delle risorse umane assegnate nei propri uffici di titolarità da cui scaturisce le competenza, da parte di codesti uffici, nell'emanazione di questa tipologia di provvedimenti per il proprio personale.
Per quanto attiene il personale in servizio presso l'Amministrazione Centrale appare opportuno precisare che la competenza ad emettere tale tipologia di provvedimenti è dell'Ufficio IV della Direzione Generale scrivente al quale vanno inviate, tramite l'ufficio di appartenenza del dipendente, le domande intese alla fruizione di tale congedo .
Alla luce di quanto sopra rappresentato, si invitano, pertanto, codesti uffici a prestare particolare attenzione nell'emanazione di tali provvedimenti, richiesti dal personale, in relazione al corretto utilizzo della fruizione dei congedi retribuiti.

Infatti, mentre non possono sussistere dubbi sulla legittimazione dei genitori e dei coniugi, per quanto attiene ai figli è necessario accertarsi che non esistano altri fratelli del richiedente che coabitano con i genitori e, nell'ipotesi che esistano, che non abbiano richiesto al proprio datore di lavoro lo stesso beneficio e ne abbiano usufruito, regola questa che, come noto, vale anche per poter usufruire dei 3giorni mensili o delle due ore quotidiane.
Il DIRETTORE GENERALE
F.to Silvio Criscuoli

A rischio il funzionamento delle piccole scuole.Confermati i tagli sull'organico di fatto.

Pubbicata la C.M. n. 63 con la quale si confermano i 5mila posti in meno sull'organico di fatto dei docenti e tutti i tagli degli ATA già previsti dal Piano programmatico dello scorso ottobre e dalla relazione tecnica allegata alla legge 133/08).
La circolare ministeriale riguarda gli organici del personale docente
e Ata che potrebbero rivelarsi in molti casi del tutto insufficienti
persino per tenere aperte tutte le scuole degli I.C.
Le Direzioni scolastiche regionali dovranno decidere la distribuizione
dei tagli fra i diversi ordini di scuola.

Ecco la Circolare n.63

In Lombardia in 10 anni gli Ata precari aumentati del 365% e i Prof.del 115%.

In Lombardia in 10 anni gli Ata precari aumentati del 365% e i Prof.del 115%

ATA da 2.806 del 1998 a 13.039 del 2007/2008
Docenti da 11.287 del 1998 a 24.224 del 2007/2008
Scheda Lombardia/ elaborazione IUniScuola

Infanzia:
1998/99 docenti precari su posti normali n. 357;su posti di sostegno 418;
2007/08 docenti precari su posti normali n.1.120; su posti di sostegno 656
Scuola primaria :
1998/99 docenti precari su posti normali n.924; su posti di sostegno 1.705;
2007/08 docenti precari su posti normali 4.843; su posti di sostegno 2.890;
Scuola secondaria di I grado :
1998 /99 docenti precari su posti normali 1.653;su posti di sostegno 742;
2007/08 docenti precari su posti normali 5.022;su posti di sostegno 1.890;
Scuola secondaria di II grado :
1998/99 docenti precari su posti normali 5.208;su posti di sostegno 280
2007/08 docenti precari su posti normali 6.532;su posti di sostegno 1,271.

Amministrativi ,tecnici e ausuliari :
1998/1999 ATA precari 2.806;
2007/2008 ATA precari 13.039 .
A fornire questi dati è stato il Ministero dell'Istruzione con la pubblicazione del volume "Dieci anni di scuola statale in Italia" : a.s. 1998/1999 – a.s. 2007/2008" - Dati, fenomeni e tendenze del sistema di istruzione

La prossima settimana uscirà il DDG 2009 che disciplinerà, per il prossimo biennio 2009/2011, le graduatorie dei docenti ad esaurimento.
Secondo il Sindacato IUniScuola ai precari in servizio nelle scuole statali della Lombardia interessa prioritariamente il contratto a tempo indeterminato che aspettano da anni.